Fido, ma ci vedo doppio?

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Quando prendere un secondo cane e come gestire l’allargamento della famiglia

Allargare la famiglia canina è sicuramente un’idea entusiasmante, ma la scelta può rivelarsi difficile da gestire e talvolta sbagliata. Infatti, qualora i cani non andassero d’accordo, la loro gestione potrebbe mettere a dura prova la famiglia ed essere addirittura insostenibile.

Proprio per questo un’attenta analisi prima e una gestione studiata poi, è fondamentale affinché la scelta sia ponderata e la convivenza parta nel migliore dei modi fin da subito.

È fondamentale conoscere il proprio cane (veramente!)

Conoscere profondamente il proprio cane è un requisito fondamentale anche solo per valutare l’adozione di un secondo animale. Ogni individuo ha la sua indole, il suo carattere, i suoi bisogni e le sue necessità, inoltre anche le modalità di gestione adottate nel tempo contribuiscono a definire il temperamento del cane, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Esserne a conoscenza è un elemento imperativo!

Vediamo insieme alcune situazioni particolari, relative al cane già presente in famiglia, che meritano un’attenta valutazione ed il supporto di un professionista.

  • IL CANE RICHIEDE MOLTE ATTENZIONI: se il cane già presente in famiglia è molto geloso, possessivo, estremamente attaccato al suo spazio, che quando riposa non vuole essere disturbato, che dorme sul divano o nel letto, che sta spesso in braccio, bisognoso di continue attenzioni, propenso all’abbaio in passeggiata, in poche parole molto richiestivo, è necessario chiedersi: come reagirà al fatto che daremo attenzioni anche ad un altro soggetto? Come reagirebbe alla necessità di condividere e dividere gli spazi?

  • IL CANE NON STA DA SOLO: mio malgrado spesso sento che per gestire questa criticità alcune persone valutano l’inserimento nel nucleo familiare di un secondo animale.                          Pensare di contenere le lievi o importanti difficoltà del cane a rimanere a casa da solo,    inserendo un secondo animale, è una soluzione illusoria ed una scelta decisamente controproducente. I cani difficilmente “si faranno compagnia” ed è molto probabile che, nel tempo, entrambi non riescano a gestire la non presenza del compagno di vita umano. Ricordiamoci infatti che questa mancanza non è dovuta al temperamento dell’animale, ma alla gestione della relazione che sfocia in un iper attaccamento cane-umano. Ovviamente è una dinamica inconsapevole, ma da valutare e gestire in altro modo.

Come vedete molti sono i campanelli d’allarme di queste situazioni che fanno presagire una gestione futura difficile, ecco perché è fondamentale richiedere il supporto di un professionista prima di qualsiasi scelta. Tentare la sorte, provare, senza un aiuto dedicato può rivelarsi davvero disastroso e portarvi ad una continua gestione di spazi e controversie tra gli animali finendo per prediligere il cane più gestibile ed emarginando quello più reattivo.

Fido, ti presento fido!

Arriviamo alla fatidica scelta. Vi siete confrontati con un professionista e avete deciso che la scelta migliore per il benessere del vostro cane è accogliere un nuovo peloso in famiglia.

Come scegliere il secondo cane? Come inserirlo nell’ambiente? Come far incontrare, conoscere, giocare i nostri amici a quattro zampe?

Scopriamo insieme come favorire un inserimento su misura per la vostra famiglia.

Una piccola nota che vale per qualsiasi adozione canina, indipendentemente dal fatto che sia la prima o la seconda. Sconsiglio caldamente di scegliere un animale per la sua bellezza, la razza o per la sua triste storia. La miglior scelta è quella che tiene conto dello stile di vita e del carattere vostro e degli altri componenti della famiglia, anche degli animali qualora ce ne fossero.

In particolare se il cane che vorreste adottare è già adulto, è fondamentale conoscere le sue abitudini prima di accoglierlo in famiglia.

Vi faccio un esempio: adottare un cane rescue del sud potrebbe sembrare un atto benevolo, ma inserirlo in un contesto dove abbiamo già un animale equilibrato e tranquillo potrebbe rivelarsi un vero disastro. Il rescue infatti dovrebbe essere educato alle persone, alle macchine, al contesto cittadino e per farlo sicuramente dovremmo togliere tempo ed energia all’altro nostro amico a quattro zampe. Meglio quindi scegliere un altro tipo di cane il cui inserimento non alteri troppo gli equilibri costruiti con pazienza e amore, nel tempo.

Consapevolezza e rispetto di chi c’è già sono elementi imprescindibili per pensare e affrontare un nuovo ingresso.

Ho scritto un articolo in cui approfondisco cosa significa e cosa comporta adottare un cane rescue: puoi leggerlo qui

Ci sono situazioni in cui potrebbe essere davvero utile prendere un altro cane?

In alcune circostanze inserire un secondo animale potrebbe essere davvero utile e risolutivo, vediamo assieme una situazione in particolare:

  • IL CANE É MOLTO TIMIDO, INTROVERSO, PAUROSO: se tra conspecifici riescono ad instaurare una buona relazione, solida ed equilibrata, possono stimolarsi a vicenda. Adottando quindi un cane più equilibrato, potrebbe riuscire nello stimolare quello più timido ed introverso ad affrontare il mondo e a reagire.

Nel caso in cui abbiate un cane estroverso, invece, l’inserimento di un altro animale più timido e pauroso potrebbe creare disequilibrio richiedendovi tante energie e attenzioni che verrebbero necessariamente tolte al primo, facendolo soffrire.

Attenzione, attenzione!

Sfatiamo insieme un luogo comune potenzialmente molto pericoloso: i cani non sanno regolarsi da soli! 

Spesso si pensa che gli animali siano in grado di regolarsi in autonomia. Quando questi vivono in un contesto domestico, non potendo sottrarsi a questo e alle sua peculiarità, non sono in grado di farlo. Se invece, fin da subito, saremo noi umani a gestire correttamente le loro risorse (cibo, gioco, attenzioni, spazi) non ci saranno litigi e interferenze. 

È bene provvedere affinché ognuno abbia le sue risorse, senza promiscuità e gestire eventuali liti e screzi prima che sfocino in situazioni di morsi, ferite e di tensione irreversibile.

Qualora non lo facessimo infatti, non solo i cani non si regolerebbero da soli, ma la situazione ci richiederebbe interventi drastici come allontanare gli animali, separarli, darne via uno.

Mamma Cinofila, aiutami ad allargare la famiglia canina!

E per finire, eccovi la to do list per accogliere un nuovo peloso, in tranquillità e sicurezza.

  1. Investite in una valutazione, con un professionista, del vostro assetto familiare e dell’animale che già vive in casa con voi.
  2. Ricercate accuratamente un animale affine al vostro stile di vita e idoneo all’inserimento nella vostra famiglia, tenendo tutti in considerazione, cane compreso.
  3. In previsione del nuovo ingresso, almeno un mese prima, gestite le risorse come fareste se aveste già due cani: il primo sarà poi già abituato e quindi più rilassato.
  4. Se possibile fate incontrare i futuri amici pelosi in posti all’aperto neutri, facendo qualche piccola passeggiata o momento di gioco prima di dar via alla convivenza.
  5. Il fatidico giorno andate a prendere il nuovo cane da soli e poi portateli a passeggiare: si rientrerà insieme solo dopo la passeggiata.
  6. Dividete fin da subito le risorse e gestitele nel modo corretto. Se vuoi approfondire il tema delle risorse, leggi questo articolo

Possono verificarsi situazioni in cui i cani, dopo anni, cominciano a litigare. Durante la mia esperienza (non ci sono al momento riscontri scientifici) ho potuto osservare che queste situazioni capitano maggiormente a chi prende fratelli della stessa cucciolata o cani con pochi mesi di differenza soprattutto se dello stesso sesso.

Ricordate però che un professionista vi può sempre aiutare e guidare: è un ottimo investimento in consapevolezza e serenità!

Se volete io ci sono, scrivetemi qui!

A presto,

La Mamma Cinofila

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